SALONICCO 19 - 21 GIUGNO 2003: VERTICE DELL'UNIONE EUROPEA

19-21 giugno, Salonicco (Grecia) - Volantini e manifesti degli anarchici greci contro il summit dell'UE.

24 giugno - 27 luglio, Salonicco (Grecia) - Resoconto dei fatti repressivi e una lettera dal carcere

5 luglio, Amsterdam - Mercoledì notte diverse bottiglie di vernice rossa sono state lanciate contro l'Ufficio del turismo greco. Una vetrata è andata in frantumi e una scritta (Free Thessaloniki prisoners) e stata fatta sul muro dell'edificio. La notte seguente diverse vetrine sono state distrutte a mazzate. Un volantino anonimo invita all'azione diretta contro gli interessi dello Stato greco e a intensificare le azioni nel caso i compagni incarcerati non venissero liberati.

10 luglio - Giornata in solidarietà con gli arrestati a Salonicco.

16 luglio, Trieste - Manifesto: Il fuoco si accende ovunque

19 luglio, Rovereto -Volantino: Agli insorti della volontà di vivere

1 ottobre, Atene (Grecia) - Fuochi nella notte: colpite sedi di partito, le case di un deputato, di un insegnante universitario e di una giornalista tv (in questo caso utilizzando cinque bombole di gas collegate a un bidone di benzina). Le azioni effettuate (escluso l'attacco alla casa della giornalista Anna Panayiotarea Plaka), sono state rivendicate da con la firma "Slalom dopo mezzanotte". Le azioni sono state realizzate per protestare contro il possibile svolgersi delle Olimpiadi in Grecia e per chiedere la liberazione dei compagni arrestati durante il controvertice Salonicco 2003 e dei 6 anarchici spagnoli. Inoltre è stata espressa solidarietà nei confronti del gruppo "17 novembre" e di "Lotta popolare rivoluzionaria".

5 ottobre - «I compagni che sequestrati dallo stato greco durante l'incontro dei ministri dell'Unione europea lo scorso 21 luglio a Salonicco, hanno deciso di cominciare da oggi uno sciopero della fame a tempo indefinito per protestare contro il perdurare arbitrario della loro incarcerazione. Come è già stato commentato in altre occasioni, uno sciopero della fame non ha senso se dall'esterno non è appoggiato da una situazione di conflitto permanente. La situazione repressiva attuale può essere superate solo scontrandosi, faccia a faccia, con le strutture e gli individui che producono questa repressione. Il vittimismo, le distinzioni tra anarchici buoni e cattivi, i pettegolezzi nei bar del ghetto alternativo e altre scemenze, fanno parte del meccanismo repressivo messo in moto dallo Stato e dal Capitale. [...] Dimostriamogli che non sono soli. Guerra sociale per l'anarchia.» - Gruppi e individualità anarchiche di Burgos

«All'alba dello scorso 24 ottobre sono state sigillate le serrature di tre commissariati della polizia locale e di un edificio del Ministero della giustizia per impedirne l'accesso ai propri utenti abituali, in solidarietà con lo sciopero della fame iniziato dagli anarchici imprigionati in territorio greco, e con altri anarchici detenuti a Valencia e Barcellona. Sappiamo che questa azione non ripagherà i nostri compagni del sequestro a cui sono sottoposti, tuttavia contribuirà alla diffusione del sabotaggio come metodo ottimale e alla portata di tutti gli sfruttati, dimostrando che è possibile attaccare le strutture visibili della repressione diffuse su tutto il territorio. Vi daremo un mondo in guerra, non dubitatene». - Ombre di mezzanotte

7 novembre, Salonicco - Due piccoli ordigni hanno provocato lievi danni a una banca e ad un auto del governo.

8 novembre - Mobilitazioni ad Atene e a Londra (fuori dalla casa del console greco). Durante la settimana precedente, invece, si sono tenute mobilitazioni di solidarietà in quasi tutta la Grecia. Durante il fine settimana ad Atene diversi gruppi libertari e antiautoritari hanno dato vita a più manifestazioni, nelle quali si sono gridati slogan come "liberate i 7 perché altrimenti infiammeremo la città sino al 17 novembre". Dopo la manifestazione di sabato un gruppo di 100-150 anarchici ha bloccato la linea ferroviaria Salonicco-Atene mentre nella stazione altri compagni distribuivano un volantino in solidarietà con i prigionieri. Durante la notte inoltre sono state attaccate 3 banche ad Atene, evento che si ripete quasi ogni giorno dall'arresto dei prigionieri.

11 novembre - Alle 2 di notte i 5 compagni in sciopero della fame sono stati trasferiti a Koridalos (Atene) scortati da un'enorme dispiegamento di polizia. Due persone che stavano filmando il trasferimento sono state arrestate e un'altra è stata picchiata dalla polizia. Dei compagni hanno improvvisato un corteo di motociclette dirette all'ospedale Nikaea, dove è stato trasportato Fernando Perez, il più indebolito. Nella prigione minorile di Avlona i due minorenni arrestati durante il summit di Salonicco hanno iniziato anche loro uno sciopero della fame di una settimana in solidarietà con i 5. Da oggi (13/11/03) i giorni di sciopero per ogni compagno sono i seguenti: Suleiman Dakduk Castro, 54 giorni; Fernando Perez, 40 giorni; Carlos Martin Martinez, 40 giorni; Simon Chapman, 40 giorni; Spiros Tsitsas, 37 giorni.
Arrestati con accuse gravi quanto pretestuose e con prove costruite, chiedono di essere subito scarcerati. Da ben 5 mesi sono imprigionati in attesa di un processo, che secondo la legislazione greca può svolgersi sino a 18 mesi dall'arresto.
L' indirizzo del carcere: Dikastikes Fylakes Korydalos - Solomou 3-5 - Korydalos - 18110 Atenas - Grecia.
L'indirizzo dell'ospedale: Nikaea - Nikiforidou - Korydalos - 18110 Atenas - Grecia

Il Collettivo Libertario Pecora Nera di Coruña da martedì 11 presidierà l'ambasciata greca 24 ore su 24 (a turni) e i suoi aderenti entreranno in sciopero della fame in solidarietà. Il 14-15-16 di novembre si terrà una tre giorni di digiuno solidale anche a Bilbao.

15 novembre, Atene - Cinque banche e la sede di Nuova Democrazia (partito conservatore): questi gli obiettivi di sei ordigni esplosi nella notte.

17 novembre - Scontri nel pomeriggio davanti all'ambasciata americana ad Atene durante la manifestazione organizzata in occasione del trentennale della repressione al Politecnico, avvenuta un anno prima della caduta della dittatura dei colonnelli. La polizia ha lanciato alcuni lacrimogeni dopo che gruppi con il volto coperto, hanno bersagliato con bottiglie, pietre e bastoni, l'imponente schieramento di agenti. Alcune persone sono state fermate dalle forze dell'ordine. Ieri Carlos Martinez e Spiros Zizas in sciopero della fame, sono stati trasferiti dal carcere di Koridallos nell'ospedale pubblico di Nikaia dove si trova Fernando Perez già dall'11 novembre. Il loro stato di salute sta rapidamente peggiorando. Sono tenuti in stanze-celle speciali all'interno dell'ospedale, sotto sorveglianza della polizia (dato che sono ancora considerati prigionieri). Hanno chiesto il rilascio temporaneo, ma le autorità non hanno ancora risposto alla richiesta.

19 novembre, Burgos (Spagna) - Attaccate tre immobiliari e serrature bloccate per il tribunale. Azione di solidarietà agli anarchici detenuti in Grecia (in sciopero della fame dal 5 ottobre.

26 novembre - I 7 prigionieri di Salonicco sono stati rilasciati questo pomeriggio.

 
 

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