7 maggio 2003 - Dalla clandestinità un comunicato della Coordinadora de Comunidades Mapuche en Conflicto Arauco Malleco (CAM)


LO STATO CILENO CONTINUA A REPRIMERE LE COMUNITA’ MAPUCHE IN CONFLITTO

In seguito agli ultimi arresti di mapuche, del 6 maggio 2003, la Coordinadora de Comunidades Mapuche en Conflicto Arauco Malleco dichiara:

- Questi arresti sono il frutto di un attacco repressivo dello Stato cileno e delle sue istituzioni contro le comunità mapuche in mobilitazione, situazione che si sta aggravando dagli ultimi 2 anni. L’attacco sferrato dalle forze di polizia s’è caratterizzato in razzie e perquisizioni brutali all’interno delle comunità mapuche. L’ultima, quella del 6 maggio, ha portato al violento arresto dei mapuche Nelson Ahilla Garrido, Luis Llanca Ahilla ed il werken (messaggero) José Llanca Ahilla tutti membri della comunità Juan Ahilla Varala di Collipulli.

- Riguardo l’arresto di José Llanca segnaliamo la collusione tra la stampa di regime e gli interessi degli imprenditori, che da tempo ha portato a demonizzare questo nostro fratello. L’unico obiettivo era quello di screditarlo come lottatore all’interno del movimento mapuche, considerando che s’è sempre distinto in lodevoli processi di recupero territoriale. Le accuse della giustizia contro di lui entrano a far parte di un’operazione politico-giudiziaria tesa a delegittimare il recupero dei diritti del nostro popolo.

- La comunità mapuche Juan Ahilla Varala ha degnamente sostenuto un processo di recupero territoriale, portando avanti attività produttive come la semina e la raccolta di frutta e legna. Lo Stato cileno, colluso con i gruppi di potere, porta avanti una politica di disgregazione del nostro popolo attraverso l’acquisizione di terreni e successiva donazione ad alcuni mapuche, con l’obiettivo di farci sparire come Popolo Nazione.

- Torniamo a denunciare la violenza irrazionale dei funzionari di polizia contro le comunità mapuche in conflitto, com’è avvenuto lo scorso 25 aprile. In quell’occasione hanno arrestato 5 persone, di cui 4 minorenni. Tutti forno minacciati di morte. Segnaliamo, inoltre, che gli arrestati del 6 maggio mostravano evidenti segni di percosse.

- Riaffermiamo ancora una volta che il processo di recupero dei nostri diritti politici e territoriali non si arresterà. Ci appelliamo a tutte le comunità mapuche affinché resistano all’espansione degli investimenti capitalisti nel nostro territorio ancestrale mapuche, e che continuino nel processo di recupero territoriale fino a giungere alla nostra definitiva Liberazione Nazionale Mapuche.

Weuwain! Libertà per tutti i prigionieri politici mapuche!

Coordinadora de Comunidades Mapuche en Conflicto Arauco Malleco

 
 

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