VISTO

  • che il sindaco di Casier Dalla Toffola, il coordinamento DS-Margherita di Casier, l'assessore al sociale Daniela Marzullo, una fantomatica Associazione di Immigrati, sulle pagine dei giornali, ci accusano di:

    • scambiare "favori e posti in cambio di denaro", "in una sorta di guerra tra poveri";

    • vivere in una "critica situazione igienico-sanitaria", senza controllo alcuno su chi entra e chi esce.

- che suddette persone continuano pressantemente ad invitare "gli organi istituzionali affinché assumano tutte le decisioni necessarie per evitare che in un prevedibile ed inevitabile futuro sgombero, possano crearsi condizioni d'ingestibilità o di ulteriori occupazioni di luoghi pubblici, in cui il comune di Casier non potrà e non dovrà essere coinvolto".

CONSIDERATO

  • che l'occupazione è la soluzione obbligatoria per avere un tetto sulla testa, dal momento che all'offerta di lavoro non corrisponde un'adeguata offerta di alloggi, se non ad affitti improponibili, o in situazioni umilianti come quella dei dormitori; così come l'unica soluzione per sopravvivere è stata la fuga dalla miseria e dalle guerre (fomentate dagli interessi degli Stati e delle multinazionali).

  • che il tentativo dei politicanti d'isolare e mistificare questa occupazione, sommergendola di FALSE accuse, e presentandola come un problema d'ordine pubblico, non è altro che il tentativo grossolano di mascherare, con "sinistri" sotterfugi, un intervento delle forze dell'ordine.

  • che i veri racket sono quelli perpetrati dai seguenti strozzini: 1) le agenzie immobiliari e i singoli proprietari che tengono chiuse o affittano a prezzi eccessivi topaie e catapecchie; 2) le sedicenti associazioni umanitarie come Caritas, Fratelli d'Italia, Migrantes etc. che speculano per interessi politici e/o economici sulle nostre spalle; 3) le cooperative (Vita Nuova, Nomisma, etc.) e gli imprenditori che si fanno pagare per la regolarizzazione e "l'emersione dal nero" ingenti somme di denaro (3/4.000 euro), o che estorcono anticipatamente dichiarazioni di dimissioni; 4) la Chiesa, il Vescovo e tutta la Diocesi che, nonostante l'ingente e inutilizzato patrimonio immobiliare sparso per la Marca, si sono limitati ad affittare pochi appartamenti ed a prezzi elevati in situazioni d'emergenza; ed infine 5) i gruppi economici quali banche (Cassamarca in particolare) ed imprenditori che speculano, con politicanti e assessori, sulla costruzione di alloggi per immigrati.

DICHIARA

  • che l'ex-seminario è AUTOGESTITO da chi effettivamente ci abita. Ne consegue che, non essendo un albergo, e non essendoci una pigione da pagare, non vi è alcun bisogno di controllare chi entra e chi esce, o di schedare in Questura gli occupanti;

  • che il problema degli alloggi non può essere risolto né con lo sgombero degli immobili occupati, né tantomeno con le fumose promesse di chi specula su questa situazione;

  • che siamo decisi, come alla ex "Secco", a RESISTERE ad ogni tentativo di intimidazione e a mantenere l'occupazione per tutto l'inverno.

I potenti e i padroni difendono i loro privilegi di classe creando false separazioni tra gli sfruttati che opprimono, immigrati o italiani che siano. Respingere queste false separazioni (il razzismo) e riconoscere in chi le produce il nostro comune nemico di classe è l'interesse di tutti gli oppressi.

GLI SFRUTTATI OTTERRANNO REALMENTE QUALCOSA SOLO PRENDENDOSELA DIRETTAMENTE

Casier lì, 16 ottobre 2002

 
 

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