Da tempo compagni di varie città discutono di come dare continuità e incisività alla lotta contro le espulsioni e il clima di guerra in cui si inseriscono. Le rivolte all’interno dei CPT di questa primavera hanno segnato, grazie anche al sostegno pratico che in molti hanno cercato di organizzare all’esterno, un nuovo periodo di conflittualità. La rivendicazione universale di LIBERTÀ PER TUTTI ne ha rappresentato la forza.


Da Milano a Bologna, da Torino a Crotone, e ancora prima attraverso la lotta dei compagni di Lecce per la chiusura del CPT di San Foca, è emerso chiaramente che la battaglia contro i lager e le deportazioni passa attraverso la dissoluzione della “zona grigia della collaborazione” (dalla Croce Rossa alla Misericordia, dall’arruolamento dei controllori dei trasporti pubblici all’Alitalia). Così come è ormai consapevolezza comune che la guerra in Iraq e in Afghanistan ha portato alla militarizzazione dell’intera società (come ben dimostrano il “pacchetto Pisanu” e la caccia alle streghe anti-araba).


Qualcosa si muove. Da più parti, sta emergendo la coscienza pratica che chiudere i CPT ed organizzare l’autodifesa contro retate poliziesche e violenze fasciste è possibile. Parecchie iniziative sparse lo dimostrano.


Per questo è nata l’idea di un’assemblea mensile itinerante:
– contro la guerra, per la diserzione dal fronte occidentale (con la sua legislazione “antiterrorismo” e la sua propaganda di istigazione all’odio razziale).
– contro i CPT e chi li gestisce (in particolare contro quei collaborazionisti impegnati, come nel
caso della Croce Rossa, sui due fronti: dalle zone di guerra alle esercitazioni “antiterrorismo”, dal
ruolo di ausiliari di polizia alle deposizioni in tribunale contro i ribelli di via Corelli).
– contro le espulsioni, cioè contro tutte quelle compagnie (Alitalia, Eurofly, Air Malta…) incaricate
di disfarsi dello “scarto umano” della globalizzazione capitalista in cambio di denaro e favori.


L’assemblea vuole essere uno spazio aperto a tutti gli interessati a portare avanti la lotta in totale autonomia dalle istituzioni, dai partiti e da tutte quelle forze che si muovono per un miglioramento delle condizioni all’interno dei CPT e non per la loro distruzione. Uno luogo in cui scambiarsi riflessioni, documentazione e proposte pratiche di iniziative. L’assemblea non è un soggetto o un’organizzazione in se stessa, bensì un’occasione per organizzarsi a partire da proposte di volta in volta condivise, uno spazio di conoscenza, di confronto e di coordinamento.


Per intenderci, non ci saranno linee o documenti da sottoscrivere, bensì testi da discutere, esperienze e materiali da mettere in comune come contributi a libera disposizione di chi vorrà farne uso. Una lotta di tutti, autorganizzata, non ha bisogno di sigle o di bandiere.


Per contatti: ilsalasso@libero.it - utopia73@libero.it

 
 

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