IL GIORNO E LA NOTTE...

Iniziative e azioni dirette in solidarietà a Marco Camenisch

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19 giugno 2004, Launkasaari (Finlandia). Abbattute betulle Ogm situate in un parco di ricerca. L’azione è dedicata ai compagni italiani colpiti dalla repressione e Marco.

25 maggio 2004, Zurigo (Svizzera). Incendiata il principale ripetitore della rete televisiva SF DRS, interrompendo le trasmissioni per diverse ore.

14 maggio 2004, Travedona Monate (VA). Incendiato un ripetitore per cellulari. Azione rivendicata in solidarietà a Marco.

19 luglio 2004, Saliceto di Cadeo (Piacenza). Due tralicci per la telefonia sono stati fatti saltare con esplosivo nella notte, sul luogo dell'azione alcune scritte a spray: «Guerra alla nocività», «Carlo vive» e «Marco libero».

30 giugno 2004, Zurigo (Svizzera). Distrutte le vetrate delle sedi principali di AG (società finanziaria di controllo di Axpo - la più grande società produttrice di energia elettrica della Svizzera) e Degussa-Ciag (società collegata alla Degussa - sembra producesse cylon-b durante il regime nazista) in Zollstrasse 62. Sul posto la scritta "vi faremo saltare - Marco libero".

19 giugno 2004, Finlandia. "Abbiamo abbattuto un appezzamento di betulle OGM situate in un parco di ricerca a Laukansaari (Punkaharju) [...]. Questa azione è stata realizzata in solidarietà con i nostri amici italiani che in questo momento sono imprigionati e perseguitati dallo Stato italiano. Per Marco, Sergio, i ragazzi de Il Silvestre, e le persone imprigionate da Marini".

6 maggio 2004, Sergano (Cremona). A fuoco all’alba la cabina di un traliccio di trasmissione dati nel complesso Snam. Sul posto scritte in solidarietà Marco Camenisch.

11 dicembre 2003, Pfaffikon (Svizzera). Ricoperto di scritte di solidarietà il municipio.

16 novembre 2003, Istambul (Turchia). L’E.L.P. (gruppo di supporto ai prigionieri della lotta per la liberazione della terra) srotola uno striscione in solidarietà a Marco e agli allora prigionieri di Salonicco.

16 novembre 2003, Bruxelles (Belgio). «Abbiamo bloccato e barricato la porta della Camera di commercio svizzera in Belgio in solidarietà con Marco Camenisch».

5 novembre 2003, Parigi. «Nella notte tra il 5 e il 6 novembre 2003, l'agenzia interinale Adia situata al numero 5 di Piazza "Opéra Louis Jouvet" ha ricevuto dei cocktail molotov. Sul posto è stato lasciato il seguente testo: "Contro gli sfruttatori e i carcerieri di tutti i generi: Fuoco! Solidarietà con Marco Camenisch e tutti i prigionieri in lotta"».

19 febbraio 2003, Amelia (Terni) - Tivoli (Roma). A fuoco un ripetitore per la telefonia cellulare: "Libero Marco, liberi tutti". A Tivoli stessa scritta ma, da quanto riportato dai giornali, una coppietta avrebbe visto dei movimenti attorno ad un'antenna e avvisato i carabinieri, intervenuti in tempo per disinnescare gli ordigni.

11 febbraio 2003, Pieve di Teco (Imperia). A fuoco i cavi di un ripetitore Omnitel a Lovegno, frazione di Pieve di Teco. «Marco libero» la scritta lasciata dagli autori su una cabina vicina al traliccio.

1 febbraio 2003, Milano e Firenze

Le lotte, le iniziative, i presidi, i volantinaggi , gli invii massicci di fax e cartoline di solidarietà internazionale al carcere fortezza di Thorberg a sostegno di Marco Camenisch, entrato in sciopero della fame per protestare contro l'isolamento e la durissima detenzione carceraria hanno aperto una breccia nel muro di silenzio e di indifferenza nel quale lo si voleva seppellire. Mercoledì 22 dicembre Marco è stato di nuovo trasferito al carcere di Pfaffikon dove le condizioni di detenzione sono meno pesanti. Sta comunque continuando lo sciopero della fame contro l'isolamento. Invitiamo a sostenere solidalmente la campagna che, nell'ottica della liberazione di Marco, concretamente nell'immediato pone i seguenti obbiettivi per una carcerazione meno dura:
- Il trasferimento al carcere di Lugano raggiungibile senza grossi problemi dalla anziana madre e dalla moglie.
- Fine della censura e delle forti limitazioni della corrispondenza.
- Colloqui con persone non strettamente familiari.
- Ricusazione della magistrata Claudia WiderKehr, in quanto figlia del presidente della NOK (azienda elettrica a suo tempo danneggiata dai sabotaggi di Marco), ravvisando nel suo ruolo istituzionale la possibilità di influenzare negativamente l'esito del processo. Processo previsto a fine anno e che lo vede accusato dell'omicidio di un doganiere svizzero in Val Poschiavo, pochi chilometri dall'abitazione dei suoi familiari e dalla tomba del padre dove lui sfortunatamente si era recato in quel periodo di latitanza. La sua figura di latitante si è ben prestata come capro espiatorio per un caso di omicidio irrisolto costruendo su di lui un infame castello accusatorio che costituiscono una pesante ipoteca per la sua libertà. Fare cancellare questa montatura è oggi l'obiettivo prioritario in ogni iniziativa di solidarietà.
Presidio nazionale di solidarietà a Milano in Via Palestro 2, dalle ore 11 in poi, davanti al principale consolato svizzero in Italia.
Per chi dalla Toscana non ha la possibilità di raggiungere Milano, in contemporanea è stato indetto un presidio a Firenze dalle 14 in poi davanti alla procura, in piazza della Repubblica.

Individualità ribelli - Pietrasanta

Alpi in resistenza - Sondrio

1 febbraio 2003, Barcellona (Spagna). Nella notte è stata realizzata una piccola azione contro l'ingresso della succursale della multinazionale assicurativa di origini svizzere Zurich (impresa leader mondiale nel settore delle assicurazioni non sulla vita), con scritte colorate, macchie nere sulla vetrata e il blocco delle serrature. Questi gli slogan dipinti: Abolizione delle prigioni, Camenisch libero e selvaggio, Basta con il Nucelare ...

29 gennaio 2003, Ponteranica (Bergamo). «Ripetitori=Morte», «Marco, Marina e Vincenzo liberi»: a fuoco ripetitore Rai.

20 gennaio 2003, Pietrasanta (Carrara). A fuoco tre ripetitori per la telefonia cellulare, in solidarietà a Marco.

19 gennaio 2003, Abetone (Pistoia). A fuoco l'ovovia sull'Appennino tosco-emiliano: "Fuoco ai distruttori - marco libero".

18 gennaio 2003, Bruxelles (Belgio). Manifestazione all'ambasciata svizzera, da oggi Marco inizia uno sciopero della fame.

18 gennaio 2003, Buenos Aires (Argentina). Azione in sostegno di Marco Camenisch. Dei volantini sono stati affissi nella zona dell'Ambasciata svizzera e degli uffici di Swiss International Air. Oggi Marco è entrato in sciopero della fame richiedendo migliori condizioni di detenzione. Chiediamo la liberazione di Marco.

17 gennaio 2003, Parigi (Francia). «Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2003, 'Fuoco alle prigioni', 'Marco libero', 'Free Camenisch', 'Vol, pillage, sabotage' [Furto, saccheggio, sabotaggio], 'Libertà per tutte e tutti', 'Contro questo mondo e le sue prigioni', delle effigi di bomba e delle A cerchiate sono state tracciate sulla facciata del centro culturale svizzero (32/38 rue des Francs-bourgeois - 4e), sull'ambasciata svizzera (142 rue de Grenelle, 7e), sulla Camera di commercio svizzera (10 rue des Messageries, 10e) e nei dintorni».

12 gennaio 2003, Parigi (Francia). «Nella notte alcune boutiques a capitale svizzero sono state visitate. Le agenzie di lavoro interinale Adia e Adecco (appartenenti allo stesso gruppo svizzero),e Lloyd continental (società svizzera) hanno subito il blocco delle serrature con saldatura a freddo o mastice nelle sedi ai seguenti indirizzi. Adia: 5 rue Meyerbeer (9e),5 square Opéra Louis Jouvet (9e), 124 boulevard Magenta (10e), 111 bouleard Magenta (10e), 29 bis rue Rocroy (10e). Adecco: 129 boulevard Magenta (10e). Lloyd continental: 4 rue des petits pères (2e). Altrove le loro vetrine e i muri adiacenti sono stati bombardati con le scritte 'Marco Libero', 'Solidarietà con i prigionieri in lotta', 'Marco la Svizzera ti distrugge e noi la distruggeremo'»

Dicembre 2002, Roma. "Proiettili in un plico per l'ambasciatore svizzero a Roma. Libertà per Camenisch piombo allo stato svizzero e ai suoi sgherri. Fuoco a uno spaccio Benetton. Sfruttatori assassini, con il popolo mapuche 10 volte vinceremo. Patagonia rebelde, per la rivolta."

19 novembre 2002, Bergamo. Biciclettata refrattaria in pieno centro, numerose scritte «Marco libero» compaiono sui muri della città.

16 settembre 2002, Vidigulfo (Pavia). A fuoco un ripetitore della telefonia mobile. Solidarietà a Marco e a tutti i detenuti in lotta nelle carceri italiane.

14 settembre 2002, Torino. Sanpietrini sulle vetrate (danneggiate gravemente) del Credit Suisse di via BertolaTorino.

13 settembre 2002, Bergamo. Imbrattate con uova piene di vernice rossa la facciata, le vetrine e le insegne del Credit Suisse. Sul muro la scritta "Marco libero".

13 settembre 2002 - Giornata di mobilitazione internazionale. Dopo tre mesi di carcere duro le condizioni di Marco restano tuttora pesanti con forti limiti della corrispondenza, tempi di recapito che a volte superano il mese, discrezionalità da parte della direzione nell’inoltrare la corrispondenza in arrivo o in partenza, trasferimento all’ora d’aria con manette alle mani e catene ai piedi, colloqui previsti con i vetri divisori (a tutt'oggi dopo 3 mesi é stato concesso alla moglie il 5 agosto un colloquio di un'ora). Ciliegina sulla torta, la tortura di aver subito i 20 minuti all'interno del tubo metallico per la risonanza magnetica con i polsi ammanettati dietro la schiena, insieme all'umiliazione di aver percorso l'andata ed il ritorno del lungo corridoio dell'ospedale con i piedi incatenati. Contro tutto questo, contro l'isolamento, per impedire a questo punto più che probabili accanimenti giudiziari (il magistrato inquisitore per l'evasione dal carcere svizzero è figlia del direttore della NOK, una delle aziende elettriche pesantemente danneggiate dai sabotaggi di Marco) e montature repressive, invitiamo tutti a sostenere la mobilitazione nazionale indetta per il 13 settembre sotto consolati e ambasciate svizzere in diverse città italiane. Bergamo - Dalle 10, in via Paglia 4 (ingresso Credit Suisse); Bologna - Dalle 10, in via Saragozza (consolato); Firenze - Dalle 15, piazzale Galileo (consolato); Genova - Dalle 10:30, in piazza Brignole (consolato); Milano - Dalle 9:30, in via Palestro 2 (consolato); Napoli - Dalle 16:30, in via dei Mille (consolato); Trieste - Dalle 16, via Battisti 18 (consolato); Madrid - Dalle 19, ambasciata.

1 agosto 2002, Torino. Bomba di vernice contro il negozio Swatch di via Garibaldi.

25 luglio 1999, Novara. Manifestazione di solidarietà fuori dal carcere.

 
 

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